giovedì 31 agosto 2017

Disposizioni generali sulla campagna irrigua nella Nurra

A causa del forte stato di siccità che quest’anno ha interessato il territorio della Nurra e in particolare il sistema dei bacini di approvvigionamento idrico Temo-Cuga-Bidighinuzu, e a causa delle forti limitazioni deliberate dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Regionale sull’utilizzo dell’acqua a scopo irriguo, come stabilito nei provvedimenti consortili, la stagione irrigua 2017 si conclude in data 31 agosto. Questa disposizione si è resa obbligatoria nonostante l’utilizzo di fonti straordinarie di approvvigionamento irriguo quali pozzi, bacini di raccolta e reflui affinati. Le risorse idriche ridotte e le temperatura così elevate, infatti, non garantivano una continuità nella distribuzione irrigua, soprattutto in zone idraulicamente svantaggiate.
Al fine di utilizzare le risorse idriche ancora disponibili e con l’obbiettivo di tutelare, almeno in parte, la produzione agricola della Nurra, in attuazione della delibera del Consiglio di Amministrazione, il Consorzio di Bonifica della Nurra ha individuato un’eccezione per alcuni tipi di colture e a vantaggio delle aziende già autorizzate: carciofo; carciofo a goccia; prati monofiti e polifiti; colture protette; erbai autunno vernini; officinali; ortive a goccia; olivo di nuovo impianto.
É vietata la prosecuzione dell’irrigazione di tutte le altre colture.
Il personale del Consorzio di Bonifica effettuerà quotidianamente i controlli per verificare il rispetto di questa disposizione e potrà chiudere interi tratti di condotta o singole utenze non più autorizzate applicando le sanzioni previste dal regolamento irriguo in caso di eventuali trasgressioni.
Le presenti limitazioni potranno essere modificate o annullate a seguito di mutate condizioni di accumulo nei bacini o a seguito di utilizzo di ulteriori apporti nel sistema irriguo.

martedì 29 agosto 2017

Bruno dimentica ancora le Borgate

Zero investimenti per le Borgate di Alghero: nell'elenco degli interventi previsti nei prossimi mesi che il Sindaco Mario Bruno ha pubblicato oggi sul suo profilo facebook, l'agro e il litorale a nord di Fertilia sono stati ancora una volta completamente dimenticati. Un territorio che rappresenta metà della superficie del Comune e che contribuisce in modo determinante all'immagine di Alghero in Italia, in Europa e nel mondo intero. Ma con pochi residenti. Ecco forse il crudo calcolo che il Sindaco fa, prettamente a fini di riscontro elettorale anziché porre davanti a tutto il bene dell'intero territorio amministrato. Ringraziamo i consiglieri Mario Nonne, Giusy Piccone, Giampietro Moro, Pietro Sartore, Matteo Tedde, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Vittorio Curedda, Elisabetta Boglioli e Marina Millanta per come tengono in considerazioni i concittadini dell'agro che dovrebbero essere chiamati a rappresentare.

Tonina Desogos – Comitato di Borgata di Maristella
Antonio Zidda - Comitato di Borgata di Sa Segada - Tanca Farrà
Giuseppina Congiu - Comitato di Borgata di Guardia Grande - Corea

sabato 26 agosto 2017

Crescono le eccellenze nella Bonifica algherese: la storia della famiglia Deriu

Raccontiamo oggi dell'impegno, del lavoro e del sacrificio messi in campo nella Bonifica storica di Alghero, nello specifico in quella Borgata denominata Corea dove la famiglia Deriu, della quale parleremo oggi, ha vissuto e vive. I genitori, originari di Illorai e Montresta, arrivano ad Alghero negli anni 60. Mamma, maestra d'asilo prima e segretaria all'istituto d'arte poi, seguiva insieme al marito l'attività commerciale del bar della Borgata di Guardia Grande dove i tre figli, Sergio, Dario e Massimo, sono nati e cresciuti. Nel 1987, dopo una lunga malattia, la mamma venne a mancare. I tre figli rimasero soli con il padre che decise di vendere il bar per avviare l'azienda agricola tanto sognata anche dalla sua sposa. Acquistando un vecchio casale della riforma agraria con annessi 8 ettari incolti diedero vita all'azienda, valorizzata nel proseguo degli anni acquistando anche le quote vigna della Cantina di Santa Maria la Palma. In quel periodo tutti abbandonavano le campagne per lavorare altrove mentre quel che restava di quella famiglia decise, in controtendenza, di investire con innata lungimiranza in un'impresa  agricolo/turistica. Così successe che nel 1993 si portarono a termine i primi lavori di ampliamento della casa padronale e nel 1999 vennero ultimati i caseggiati attorno al corpo centrale.

Con fatica e dedizione i tre fratelli e il loro padre si impegnarono per far crescere l'azienda ma nel 2011, in un incidente motociclistico, scomparve uno dei ragazzi, Sergio. Seguirono anni difficili e da quelle difficoltà nacque, in uno dei due fratelli rimasti, l'idea di dedicarsi esclusivamente all'offerta di ospitalità, con la decisione di iniziare l'attività di albergo diffuso attuata in alcune camere della villa.

Le parole di Dario, attuale gestore del B&B Sa Branda, descrivono meglio il vissuto "In quegli anni papà Dino stava cedendo l'eredità ai figli e insieme al mio mio fratello più piccolo, Massimo, che da 10 anni abitava in Olanda, decidemmo di aprire una società. Chiesi aiuto a tre banche per avviare una piccola startup ma tutte risposero picche. Allora decisi di iniziare investendo tutti i piccolissimi risparmi che avevo per quella che doveva essere la mia struttura ideale, il mio lavoro e il mio futuro. Il primo anno andò molto bene e reinvestii gli introiti derivanti dall'attività per migliorare i locali. Ogni anno andò sempre meglio fino ad arrivare a oggi. Furono cinquemila gli euro del primo investimento ma per me fu come averne spesi cinquantamila. Nonostante i disagi e i disservizi  che l'area di Alghero - Porto Conte ha da sempre avuto ho ottenuto, con il duro lavoro, risultati ottimi trovando il tempo anche per l'impegno sociale per il territorio a salvaguardia e valorizzazione del bene comune. La nostra struttura "Sa Branda", arredata con gusto e arricchita con prodotti dell'artigianato sardo è stata inserita nella Guida ai sapori e piaceri della Regione Sardegna 2018 pubblicata dal quotidiano la Repubblica. Questo risultato, che mi riempie di orgoglio, è frutto della continuità di un lavoro iniziato negli anni 70 dai miei genitori unito al fatto di essere figli di questa amata terra di Sardegna. Entrambe le cose mi rendono fiero aiutandomi a continuare a lottare per quello in cui credo".

Abbiamo, e lo faremo altre volte,  semplicemente  deciso di descrivere storia e impegno di una famiglia delle borgate algheresi sorte con la riforma Agraria Sarda. Famiglie che in modo pionieristico hanno accettato la sfida di investire nei poderi della Bonifica. Quei nonni e quei genitori non hanno avuto niente gratis e ora lasciano il passo alle nuove generazioni con idee e sogni nuovi da realizzare con competenza e amore per il territorio. Ci si augura che la politica sappia finalmente dare risposte alle loro legittime richieste di valorizzazione per un territorio in cui convivono tante piccole realtà produttive, panorami invidiabili e spiagge e natura incontaminata, innegabili attrazioni e volano per l'economia algherese.

giovedì 24 agosto 2017

Le Borgate al PD: accordo con Bruno solo con investimenti certi in agro

L'assenza di investimenti al di fuori di una minima parte dell'ordinario da parte dell'Amministrazione Bruno in agro è un dato certo. Bruno ha rivolto le sue attenzioni altrove con il beneplacito dei consiglieri comunali alcuni dei quali, spesso e incredibilmente, continuano tutt'ora a riempirsi la bocca con termini quali solidarietà e integrazione. Con il 2017 saranno oltre 1,2 i milioni di euro che, attraverso la sola tassa di soggiorno, l'area di Porto Conte avrà versato nelle casse del Comune senza vedere sensibili investimenti di ritorno. La situazione è inaccettabile ma pare lasciar dormire sonni tranquillissimi all'Amministrazione Comunale che prosegue imperterrita nella sottrazione di risorse da Porto Conte discriminando di fatto i suoi abitanti nei servizi insieme alle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno frequentano il comprensorio e la cui tassa di soggiorno finisce mediamente a oltre 15 chilometri dal luogo di riscossione.

Invitiamo il PD di Alghero a incontrare i Comitati di Borgata per ascoltare le esigenze delle borgate nell'eventualità di stilare un programma di investimenti, concreto e immediato per l'agro, da presentare a Bruno come tassativo e indifferibile nel caso di accordo per la prosecuzione del mandato.

Comitati di Borgata di Maristella, Sa Segada - Tanca - Farrà - Guardia Grande - Corea  

domenica 6 agosto 2017

Cestini dei rifiuti penosi sulle spiagge algheresi

Non posso che rimanere incredula e basita per i cestini della raccolta differenziata che questa Amministrazione comunale ha deciso di posizionare sulle spiagge della blasonata Riviera del Corallo. Si tratta infatti di cestini super economici in plastica, leggeri e fragili che si prestano, com'era facilmente prevedibile, ad essere facili bersagli delle bizze dei venti o delle incursioni degli animali selvatici. Non si possono poi non notare le indicazioni di differenziazione, plastica/lattine, secco, vetro, stampate su fogli A4 e fissate ai cestini alla meglio con semplice scotch marrone, esattamente come avrebbe fatto un bambino (foto). Li guardo e mi fanno quasi tenerezza. Cosa vogliamo dire a chi ha avuto questo lampo di genio e che molto probabilmente è anche orgoglioso di aver posizionato sulle nostre splendide spiagge questi baracconi di gran design? Eppure a volte è sufficiente semplicemente copiare dagli altri per evitare problemi.
A Mugoni i cinghiali giocano spesso la notte con i cestini dimenticati incautamente pieni, spargendone il contenuto sulla spiaggia e lasciando basiti i turisti la mattina successiva per lo scempio trovato  (come da foto postata ieri da una signora). Mi sorprendo? Non più. Purtroppo questa Amministrazione, magari mettendoci pure tutta la buona volontà della quale dispone, non ha incredibilmente nemmeno il buon senso di prevedere le ovvie conseguenze di scelte improvvisate come questa. Ma bisogna essere degli esperti per capire che cestini di quel tipo non sono idonei per una zona Parco che trabocca di animali selvatici? Vorrei però smettere di lamentarmi e fare invece una proposta: gli introiti della tassa di soggiorno che versa l'area oltre Fertilia dovrebbero essere gestiti dal Parco Naturale Regionale di Porto Conte e essere blindati per l'utilizzo nel decoro del territorio di provenienza. Il Parco ha un direttore e uno staff che senz'altro saranno in grado di trovare soluzioni consone a un'area protetta. In questo modo si sgrava l'Amministrazione da un problema che non può essere trascurato e si offre l'opportunità al Parco di gestire meglio il proprio territorio.

Tonina Desogos - Maristella

sabato 5 agosto 2017

Mugoni, altro anno di degrado, Amministrazione incapace nell'elementare

Agosto 2017. Pieno Parco Regionale di Porto Conte. Oltre 800.000 mila euro di tassa di soggiorno versata al Comune di Alghero tra il 2015 e il 2016 dalle strutture ricettive a nord di Fertilia eppure la situazione è quella raffigurata in foto: condizioni certo non degne di un luogo meraviglioso come la spiaggia di Mugoni e il promontorio di Capo Caccia. Eppure sarebbe sufficiente dedicare due persone durante l'estate impegnate a tempo pieno nel mantenere la situazione sotto controllo oppure accordarsi per la pulizia con le attività sulla spiaggia ma nulla, risolvere problemi semplici pare cosa troppo difficile per questa Amministrazione comunale. Invitiamo il Direttore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte a denunciare la situazione agli organi competenti e all'Assessore regionale all'ambiente allo scopo di trovare una soluzione che possa scavalcare la ormai dichiarata incapacità dell'Amministrazione comunale di capire quali siano le priorità inderogabili per una località turistica come Alghero. Questo grave danno d'immagine per l'intera Sardegna è inaccettabile e ha ripercussioni negative a breve, medio e lungo termine. Il Sindaco Bruno, l'Assessore Selva e tutti i consiglieri di maggioranza dovrebbero essere richiamati a una maggior responsabilità riguardo la questione ambientale, ancor più all'interno dell'area Parco. 

Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande - Corea, Sa Segada - Tanca Farrà

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Usare la tassa di soggiorno proveniente dall'agro per riqualificare le borgate. Sei d'accordo?