lunedì 14 giugno 2021

2021. campagna Antincendio seriamente a rischio

Gli incendi portano devastazione come le alluvioni, ma i pasticci burocratici e gli interessi di parte rischiano di essere ancor più dannosi. Lo sanno bene PURTROPPO i lavoratori di Forestas, che contro queste ed altre piaghe potrebbero lottare in prima linea e che ogni anno ci provano, bloccati non dal fuoco ma dallo stesso contratto che l’Agenzia è costretta (da anni) ad applicargli - nonostante sia fuori legge per l’annoso contrasto tra le regole del pubblico e un contratto privato (inapplicabile). E quest’anno siamo al grottesco: uomini e mezzi di Forestas - che come mostrato anche a Bitti - sono i primi ad arrivare negli scenari di emergenza, e gli ultimi ad andarsene, rischiano di restare bloccati dall’incredibile decisione della Corte dei Conti che, se non rettificata e ripulita dalle errate valutazioni (caldeggiate da chissà chi), impedirà di utilizzare un numero rilevante di operai nell’imminente campagna antincendi, riducendo dell’85% lo schieramento utilizzabile per tutta la difficile campagna antincendio di questa caldissima estate. E questo è forse il dato più preoccupante: mille operai specializzati, e centinaia di mezzi di Forestas resteranno ai box in questa campagna antincendio che inizia male, anzi malissimo! E siccome il contratto inapplicabile li costringerà a riporre l’attrezzatura antincendio, migliaia di lavoratori di Forestas torneranno a protestare, già dalla prossima settimana, sotto le sedi istituzionali che, dopo ben 5 anni dall’approvazione della Legge Forestale, ancora non hanno saputo trovare la quadra. E così il primo sindacato dell’Agenzia (Sadirs) è sul piede di guerra: ha già proclamato lo stato di agitazione e
indetto ben due sit-in per il 23 giugno: “Troviamo squallida e mistificatoria la polemica politica - di parte delle opposizioni e delle ʻsolite organizzazioni sindacaliʻ (CGIL e CISL) - che attaccano gli assessori in carica e muovono alfieri contro le soluzioni sottoscritte dalla maggioranza delle sigle sindacali e votate dall’intero Consiglio Regionale nel 2019 - dimenticando che la cancrena sindacale procede indisturbata da anni, anche grazie ai loro errori, saccenti chirurghi che oggi esibiscono sterili critiche mentre negli anni hanno portato il “paziente Forestas” al coma profondo in cui versa attualmente”. A questo punto c’è poco da fare: la Corte dei Conti ha contraddetto il proprio orientamento degli ultimi anni e le sue stesse raccomandazioni emerse a seguito delle indagini della procura per le “mansioni superiori” abusate in Forestas: altrimenti solo una nuova soluzione legislativa potrà porre fine alle inefficienze ed alla incredibile catena di errori e interferenze indebite che stanno trasformando in cenere ogni tentativo di mettere i lavoratori dell’Agenzia regionale nelle condizioni di fare ciò che la Sardegna chiede loro. Nella speranza che, nel frattempo, ad andare in cenere non siano i boschi della nostra isola.

S.A.Di.R.S - CISAL

domenica 6 giugno 2021

Interventi sulla strada per le Bombarde

Esemplare esempio di cittadinanza attiva da parte di alcuni frontisti alla strada sterrata che dalle Bombarde porta verso Fertilia. Strada ubicata nelle immediate vicinanze di una delle spiagge di Alghero più conosciute e rinomate: le Bombarde appunto. In accordo con l'Amministrazione Comunale sono stati tamponati buche, dossi, pozzanghere e voragini che da sempre sfuggivano alla programmazione. L'obiettivo è quello di rendere perlomeno presentabili quelle parti di territorio che sono o dovrebbero essere i gioielli di famiglia da sfoggiare per una città come Alghero.

sabato 5 giugno 2021

Porto Conte: parco giochi o parco naturale?

Se venne istituito il Parco Naturale Regionale di Porto Conte è perché i padri fondatori avevano deciso di preservare quei luoghi tutelandoli dalle speculazioni. L'attuale area protetta ha dei confini ben definiti all'interno dei quali la natura dovrebbe essere l'unica protagonista. All'esterno del perimetro del Parco troviamo le borgate abbandonate di Maristella e Guardia Grande, inserite in un contesto naturalistico unico e vocate per divenire le porte di accesso al comprensorio. Sono le borgate le location elettive per la realizzazione dei servizi a Porto Conte. Se la politica algherese non è d'accordo, torni sui suoi passi riguardo l'istituzione dell'area protetta. Qualche tempo fa sentimmo i funzionari regionali dell'assessorato all'ambiente fortemente contrariati per il fatto che in quasi venti anni l'Azienda Speciale non fosse riuscita ad approvare il suo piano di gestione. Venti lunghissimi anni. Qualcuno è in grado di motivare questa incredibile mancanza? Noi delle borgate limitrofe non abbiamo mai avuto un ruolo, nemmeno di consultazione, riguardo le scelte che venivano fatte in un comprensorio che conosciamo in ogni angolo in quanto è sempre stato la casa dei nostri padri, nostra e dei nostri figli. La Consulta, organo consultivo previsto dallo statuto dell'Azienda Speciale Parco di Porto Conte, non è mai stata istituita. Ciò che può rappresentare per noi algheresi un luogo del cuore può non esserlo per un continentale, un cagliaritano o un sassarese. Per questo motivo è necessaria l'istituzione immediata della Consulta che preveda la partecipazione dei portatori d'interesse locali. Forse non saremmo a questo punto con Punta Giglio se la Consulta fosse stata attiva. Tour di auto, seppur green, che alzano inutili polveroni tra nidi, tane e habitat di specie protette, sarebbero rimaste senz'altro solo un'ipotesi. Piste da motocross nell'area contigua sarebbero già da molto un lontano ricordo. La bozza di Piano del Parco sarebbe ben diversa da quella irricevibile comparsa tempo fa sul sito dell'ente. Per finire: siamo convinti che gli algheresi non rinunceranno mai all'idea di un vero parco naturale a Porto Conte. Che la politica se lo metta in testa e inizi a operare scelte conformi a un'area naturale protetta.

Tonina Desogos - Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda  - Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada - Tanca Farrà

Giuseppina Congiu - ex Presidente Comitato di Borgata di Guardia Grande - Corea

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