Usare la tassa di soggiorno proveniente dall'agro per riqualificare le borgate. Sei d'accordo?

domenica 27 novembre 2016

Porto Conte dopo lo scandalo della Tassa di Soggiorno investita altrove

Come Comitato Rinascita della Bonifica, promotore del progetto per l'istituzione del nuovo Comune di Porto Conte, ci siamo riuniti ieri per valutare le azioni messe in campo in questi due anni e mezzo dal Sindaco Bruno e dalla sua Amministrazione per favorire l'inclusione sociale dei residenti delle comunità dell'agro. 

Purtroppo e con grande rammarico non possiamo fare altro che constatare l'insufficienza delle iniziative intraprese a favore delle borgate. Di fronte alla recente protesta storica che ha coinvolto migliaia di residenti e che ha visto l'iter di istituzione del nuovo Comune di Porto Conte bloccato in extremis solo da una nuova legge regionale a riguardo, l'Amministrazione Bruno è rimasta a guardare, a sorridere e a promettere. Una foto immaginaria delle borgate di 3 anni fa accostata a una attuale, non vedrebbe differenze sostanziali: i centri di borgata cadono a pezzi e le responsabilità sono come al solito rimpallate dall'Amministrazione Comunale alla Regione. Anche il volenteroso Prof. Farris che, gratuitamente, si è adoperato per il territorio in qualità di Presidente del Parco di Porto Conte, si è infine dovuto arrendere di fronte alla palese indifferenza della compagine al governo della città. 

Eppure nel 2015 le strutture ricettive della nostra zona hanno contribuito agli introiti della tassa di soggiorno per oltre 300 mila euro che sono finiti non certo nelle borgate, dove è molto semplice verificare la predisposizione di qualsiasi tipo di intervento. Ci accorgiamo che, purtroppo, l'Amministrazione Bruno ha un problema culturale e di prospettiva: non reputa le Borgate e Porto Conte degni di investimenti, se non a parole, mortificando in questo modo la popolazione e il tessuto economico che le mantiene in vita. Di fronte a questo immutato atteggiamento iniquo e parassitario non possiamo fare altro che prenderne atto e cercare soluzioni che possano consentire al territorio di ottenere la dignità che merita. Abbiamo contattato di recente diversi residenti dell'Argentiera che lamentano lo stesso triste abbandono da parte del Comune di Sassari seppur in presenza di evidenti potenzialità. Siamo di nuovo al lavoro per uscire, attraverso gli spiragli che offrono le leggi vigenti, da questa situazione a dir poco degradante ma che incredibilmente non mette in alcun imbarazzo chi sta governando Alghero.

Comitato Rinascita della Bonifica

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